Il paese, alle pendici degli Alburni, situato sotto i monti Forloso e Pietralata, in un territorio ricco di boschi di faggi, pini e lecci, si affaccia sul vallone i cui scorre il fiume Onofrio, affluente del Tanagro, già vallone della Colonna, e conserva ancora oggi tutte le caratteristiche di un piccolo borgo medievale, che sembra incollato alle pendici degli Alburni. Un tempo nota come “Abetina” per l’abbondanza ed il rigoglio degli alberi d’abete, Petina si caratterizza ancora oggi per la bellezza dei paesaggi naturali, sovrastata dalla cima del Monte Figliolo (1337 mt).
Da vedere la chiesa di San Nicola di Bari, di origine trecentesca, preceduta dal portale in pietra del 1510.
Da non perdere la Sagra delle fragoline di bosco a giugno.


 

STORIA


chiesa di petinaLa sua origine risale attorno all’anno 1000. E’ stata Università autonoma fino alla sua elevazione a Comune. La parola Università di Petina, che spesso viene menzionata sia nei documenti che nelle scritte pubbliche, per l’inaugurazione di monumenti o altri edifici, non era altro che la maggioranza (universalità) dei rappresentanti delle famiglie che abitavano nel paese.
Inizialmente il suo nome era “Abetina” per i numerosi abeti presenti che la rendono particolarmente caratteristica. Il punto più alto, impropriamente chiamato Castello, situato in una località denominata “la costa”, non doveva essere altro che un modesto fortilizio ricavato nella viva roccia, intorno al quale vennero costruite le abitazioni collegate tra loro attraverso stretti e tortuosi vicoli.

FOLKLORE E MANIFESTAZIONI


• Festività del Santo Patrono Onofrio (1/2 agosto)
• Estate in piazza, eventi vari con pasta e fagioli a Ferragosto e serata della pizza
• Sagra delle fragoline di bosco (giugno)
• Carri carnevaleschi (febbraio)

Petina

 

 

MONUMENTI E BELLEZZE NATURALI


• Palazzo Monaci, del tardo ‘700, sede del Municipio
• Chiesa di San Nicola di Bari, di origine trecentesca, preceduta dal portale in pietra del 1510
• Convento di Sant’Onofrio, risalente al XII sec.
• Cappella del Corpus Domini. Al suo interno sono custodite le preziose statue di Gesù Bambino e San Giuseppe
• Picco del Figliolo da cui si ammira un panorama eccezionale
• La Pila, suggestiva zona caratterizzata da boschi di alto fusto alternati a radure, doline ed inghiottitoi
• Osservatorio Astronomico situato presso il rifugio del Casone, in località Aresta
• Fontana Vecchia di impianto cinquecentesco con vasca principale a tre bocche che si incanalano in una vasca circolare. Di fronte è costruita una terza vasca rettangolare, collegata alla prima attraverso un dotto ipogeo
• Fontana di Capodacqua, tra Petina e Sicignano degli Alburni
• Mulino ad acqua; all’esterno, sul lato sinistro, questa struttura presenta una serie di archi che delimitano una terrazza

 

 

ECONOMIA


Prodotto tipico per eccellenza è la fragolina di bosco, dal gusto dolce e delicato, ideali per la preparazione di ottimi liquori.
Altra risorsa importante è il turismo legato ai percorsi naturalistici ed al recupero dei borghi rurali.

Testi: Stefania Maffeo