Sorge a 600 mt di altezza, immediatamente a ridosso delle bianche cuspidi degli Alburni (denominati le Dolomiti del sud per il color rosa che ammanta le rocce durante il tramonto). Vi si arriva superando una bella pineta all’ingresso del paese. Sormontato dal Castello, il borgo gode di una posizione invidiabile per apprezzare splendidi paesaggi. Il territorio presenta lussureggianti boschi di cerro, latifoglie e ceduo. La zona presenta un profilo geometrico decisamente irregolare, una serie di rilievi incorniciano il corso dei fiumi Calore, Tanagro e Sele. Comune di fondazione medioevale di cui affascinanti testimonianze storico-architettoniche del passato sono la Chiesa di San Giorgio a croce latina senza transetto, ed il castello Normanno, in parte restaurato, con i lati due torri di età barocca. Da non perdere la festività di Sant’Elia a maggio.

STORIA


L’origine del borgo, è feudale, come testimonia la presenza di un castello Normanno dell’XI Secolo. Ampliato da vari signori con continue usurpazioni a danno del paese, il feudo fu teatro di conflitti tra la popolazione ed il baronaggio locale; assegnato ai Sanseverino e, nel Cinquecento, ai Principi Caracciolo. Postiglione, insieme a Controne, entrò a far parte del Real Sito di Persano dal 1758 fino alla caduta della dinastia borbonica. Conobbe lotte intestine durante la cosiddetta rifeudalizzazione del Seicento ed esplose in eccessi di violenze nel 1799 e nel decennio francese le mire delle più illustre famiglie nobiliari erano ampiamente giustificate dalle potenzialità economiche del territorio, che riuscì a tornare nelle mani del demanio solo con l’abolizione della feudalità. Il Castello, nel 1943, fu scelto dai Tedeschi come postazione per controllare lo sbarco alleato.

FOLKLORE E MANIFESTAZIONI


• Festività di Sant’Elia (maggio)
• Via Crucis vivente (Venerdì santo)

MONUMENTI E BELLEZZE NATURALI


• Castello, di origine longobarda dell’XI sec., dotato di due sale polifunzionali che accolgono importanti manifestazioni culturali
• Campanile di San Nicola del XIV sec., con le cornici marcapiano e la robusta orditura agli spigoli in pietra bianca degli Alburni
• Castagne della Corte, dove vi è il Cimitero Borbonico
• Chiesa dell’Annunziata, detta della Madonna del Carmine, preceduta da una suggestiva scala d’accesso. Nell’aula si ammira il bel busto settecentesco di Sant’Elia
• Chiesa di San Giorgio risalente al ‘500. Con pianta a croce latina, conserva un prezioso tabernacolo del 1517, un’elegante scultura lignea settecentesca di San Nicola e, sull’altare maggiore, un monumentale San Giorgio che uccide il drago (con anima di legno e formatura di stucco) del XVIII sec.
• Piazza Europa, ex Orto della Corte
• Fontana dei Gradini, con una parte centrale a tre cannule e due vasche laterali. Nella sua nicchia centrale è stata collocata, nel secondo dopoguerra, la leggiadra scultura in marmo con l’effigie di una fanciulla, opera di Pietro Calvi nel 1863
• Grotta di Sant’Elia. Di modeste dimensioni e di forma pressoché rettangolare, preserva la settecentesca statua del Santo
• Pioppo secolare davanti al Municipio, simbolo ed orgoglio della comunità postiglionese
• Bosco di Sant’Angelo, costituito da piante ad alto fusto

 

testi: Stefania Maffeo