chiesaSorse intorno al Medioevo (XII sec.). Il paese fu fondato come centro rurale al bordo della pianura, diviso in due gruppi di case: San Pietro e la Torre, che ancora costituiscono i due nuclei urbani.
Quest’ultima è anche detta”Borgo Palazzo” per la presenza di alcune dimore di nobili famiglie.strade
Da visitare la chiesa di Santa Maria del Piano, risalente al 1530. Si narra che la statua della Madonna venne ritrovata su di un albero di carpino, dove venne poi edificata la chiesa, con annesso convento.
Da non perdere la festività del Santo Patrono Pietro Apostolo il 29 giugno. Si svolge “la fontana del latte e del vino”. I due prodotti allungati con l’acqua fuoriescono da una fontana di legno ricostruita, da tubi comunicanti con recipienti posti in alto. La statua del Santo si ferma davanti alla fontana per una decina di minuti per poi continuare la processione. Anticamente questo era un rito augurale propiziatorio, affinché i prodotti della terra (quali latte e vino), benedetti dal Santo Patrono, fossero sempre abbondanti in un paese la cui economia era basata esclusivamente sull’agricoltura e l’allevamento di bestiame.

 

 

STORIA


San pietro al TanagroPaolo Eterni (storico sanrufese del XVII sec.) fa risalire la fondazione della “Torre” e di San Pietro ai Conti di Cajano, della famiglia normanna degli Altavilla, nel XII sec.
Nel 1541 il Casale di San Pietro ottenne l’emancipazione dal Casale di Diano dal quale dipendeva.
L’evoluzione del Casale seguì pertanto le vicende di Diano, passando dal dominio dei Sanseverino a quello dei Villano ed ai Capecelatro, subentrati nel 1689, ad acquistarne la giurisdizione.

 

 

FOLKLORE E MANIFESTAZIONI


chiesaFestività di San Giuseppe. La sera del 18, vigilia della festa, si ripete un rituale connesso ad un’antica tradizione: l’accendere, nei vari rioni del paese, dei grandi fuochi, denominati “focarazzi”, attorno ai quali gli abitanti si allietano bevendo vino e arrostendo patate fino a tarda ora (19 marzo)
• Festività della Madonna del SS. Rosario di Pompei (maggio)
• Festività di Sant’Antonio di Padova (13 giugno)
• Festività del Santo Patrono Pietro Apostolo. Si svolge “la fontana del latte e del vino”. I due prodotti allungati con l’acqua fuoriescono da una fontana di legno ricostruita, da tubi comunicanti con recipienti posti in alto. La statua del Santo si ferma davanti alla fontana per una decina di minuti per poi continuare la processione. Anticamente questo era un rito augurale propiziatorio, affinché i prodotti della terra (quali latte e vino), benedetti dal Santo Patrono, fossero sempre abbondanti in un paese la cui economia era basata esclusivamente sull’agricoltura e l’allevamento di bestiame (29 giugno)
• Festività di Santa Maria del Piano con fiera. Nelle ore serali, a conclusione del giorno festivo, vi è l’usanza della benedizione dei bambini, i quali vengono posti sotto la materna protezione della Vergine (Ferragosto)
• Festività del SS. Crocifisso. Nel 1912 ebbe inizio una delle tradizioni più caratteristiche legate alla festività: la processione della “Guglia”, che si svolge la sera della vigilia. Trattasi di una tela dipinta a tempera, raffigurante l’immagine del Cristo Crocifisso. La Guglia è una struttura di legno a croce latina costituita da una sorta di cassone con il lato anteriore libero, dove viene posta la tela in senso contrario, all’interno di questo cassone vengono collocate delle lampade che fanno risaltare l’immagine sacra (settembre)
• I mulini in festa (agosto)
• Sagra delle alici (luglio)
• Festa dell’identità (luglio)
• Sagra della birra e della porchetta (luglio)
• R…Estate con noi, con appuntamenti vari

MONUMENTI E BELLEZZE NATURALI


• Località Difesa, sentiero presso il torrente Setone, con cascate naturali, resti di antichi mulini con adiacente bosco di cerro
• Fontana località “Canali” con vasche ed iscrizione del 1850
• Costa Masturso, strada montana panoramica con fontane montane
• Chiesa di San Pietro Apostolo, con altare maggiore in marmo e coro ligneo nell’abside
• Chiesa di Santa Maria del Piano, risalente al 1530. Si narra che la statua della Madonna venne ritrovata su di un albero di carpino, dove venne poi edificata la chiesa, con annesso convento
• Cappella di San Vito con cappellina laterale dedicata alla Madonna
• Cappella di San Giovanni Battista in stile barocco ad una navata
• Cappella di San Giuseppe del 1726, come indica la data incisa sul portale
• Cappella della Madonna del Rosario di Pompei, con altare marmoreo
• Cappella della SS. Crocifisso con abside circolare
• Palazzo Iannelli, Spinelli, Accetta e Miele

Testi:  Stefania Maffeo